La nostra definizione di "Extreme"

Caldo, freddo, umidità, vibrazioni, corrosione: Ci sono tante condizioni ambientali, nelle quali interruttori convenzionali non lavorano correttamente e presto smettono di funzionare. Per questo tipo di applicazioni abbiamo sviluppato interruttori che resistono a lungo anche in condizioni d'impiego estreme. Questo programma di produzione riscuote un tale successo a livello internazionale, che alla fine del 2010 abbiamo raccolto questi prodotti in un proprio settore aziendale. Il nome di questo programma è: "Extreme".

Interruttori con un particolare grado di protezione

Applicazione

Umidità e presenza di acqua appartengono alle condizioni ambientali in numerosi campi d'impiego dell'automazione. Molte macchine dell'industria alimentare ad es. vengono periodicamente pulite mediante delle idropulitrici. Nella tecnologia navale e nelle applicazioni offshore gli interruttori sono altrettanto esposti all'acqua come - solo per fare qualche altro esempio - in impianti di lavaggio o in impianti di trasporto, che si trovano all'aperto. Per tutte queste applicazioni la steute offre interruttori di altissima qualità per i gradi di protezione IP 66, IP 68 e IP 69. Del programma fanno parte interruttori di posizione, interruttori a pedale, interruttori a fune e sensori di sicurezza. "Tried and tested" (provati e testati) in condizioni estreme!

Grado di protezione IP 66 secondo IEC/EN 60529

Molti interruttori del programma standard di steute rispondono al grado di protezione IP 65 e IP 67 secondo IEC/EN 60529. Oltre a questi ci sono anche modelli, che rispondono ad esigenze ancora più elevate nella resistenza a umidità e acqua. Di questi fa parte il grado di protezione IP 66. Questi apparecchi vengono colpiti con un forte getto d'acqua da 2,5 a 3 m di distanza, che colpisce gli interruttori da diverse angolazioni con 100 l al minuto. Il diametro dell'ugello è di 12,5 mm e la durata del test è di 1 min. per metro di superficie dell'apparecchio con una durata minima di 3 minuti.

Grado di protezione IP 69 seconde IEC/EN 60259

Le condizioni di test per il grado di protezione IP 69 sono: L'apparecchio colpito con un getto d'acqua di ca. 80 °C, con una pressione di 100 bar, da una distanza di 100 mm e da diverse angolazioni. In questo modo viene appurato con certezza, che l'apparecchio resiste mantenendo appieno la sua funzione ad un getto d'acqua di un'idropulitrice.

Originariamente questa esigenza deriva dal settore della costruzione di veicoli - per esempio macchine per l'edilizia vengono pulite spesso in questo modo. Interruttori con un grado di protezione IP 69, sono altrettanto adatti per ambienti ad alta sensibilità igienica della produzione alimentare, che vengono puliti con un getto d'acqua ad alta pressione e vapore.

steute offre un vasto programma di interruttori con IP 69 , tra cui interruttori a pedale, interruttori a fune, nonché sensori di sicurezza come BZ 16, RC Si M30 e RC Si 56. Sono adatti per applicazioni sino a PL »e« sec. EN ISO 13849-1, oppure sino a SILCL 3 sec. EN 62061.

Interruttori per basse temperature

Applicazione

Non è per nulla ovvio che un interruttore funzioni in modo affidabile anche a temperature di -20, -40 o addirittura -60 °C. Piuttosto vanno prese delle importanti misure dal punto di vista costruttivo per poter garantire questa caratteristica. Steute ha qualificato diverse serie di interruttori per basse temperature: interruttori magnetici, interruttori di posizione, interruttori di allineamento nastro e interruttori d'emergenza a fune. Tra i campi d'impiego per questi interruttori figurano i magazzini frigoriferi, ma anche funivie e impianti di trasporto per l'industria estrattiva.

Freddo

La cella frigorifera del laboratorio steute consente delle prove a temperature che raggiungono -60 °C. Interruttori con l'idoneità per basse temperature fino a -40 °C come il sensore magnetico RC M20 vengono impiegati in magazzini frigoriferi nonché per applicazioni esterne (per es. impianti di trasporto) in zone climatiche fredde.

Interruttori per alte temperature

Applicazione

Acciaierie, lavorazione del vetro, fonderie: Esistono numerosi campi d'impiego, in cui gli interruttori sono esposti a temperature molto elevate. Steute ha sviluppato diverse serie di interruttori per attività ad alte temperature, che sono adatte per un impiego continuativo a temperature fino + 180 °C. Di questo programma fanno pare interruttori a pedale, interruttori di posizione, interruttori magnetici e interruttori di sicurezza magnetici. Un sfida particolarmente coinvolgente sono interruttori "idonei per un clima tropicale", i quali resistono ad alte temperature in combinazione con elevata umidità. Per interruttori convenzionali questo diventa rapidamente un criterio per il k.o., ma non per gli apparecchi del programma steute: questi, grazie all'uso di speciali guarnizioni, sono protetti in modo accurato e duraturo dalla penetrazione di umidità.

Calore

Presso la steute, gli interruttori vengono testati a temperature che raggiungono i +200 °C. Questo requisito è posto in diverse aree della tecnologi di processi industriali, come anche nell'industria siderurgica e in quella vetraria. Il calore si presenta spesso in combinazione con umidità. Per questo l'"idoneità per un clima tropicale" è spesso un criterio di cui devono disporre gli interruttori.

Interruttori resistenti a corrosione

Applicazione

Il criterio della resistenza all'acqua di mare mostra quali sono i requisiti da soddisfare: gli interruttori devono lavorare anche in presenza di corrosione senza guasti e per una lunga durata - resistere a vento, pioggia e onde. Per es. il sensore di sicurezza HS SI 4 assolve tranquillamente a tale requisito, così come il sensore di sicurezza magnetico RC SI M30, l'interruttore di posizione ES 13 W e l'interruttore di posizione ES 95 offshore. Questi interruttori si trovano a proprio agio sia su piattaforme petrolifere, sia su impianti eolici, navi o sommergibili.

Test con nebbia di sale

La resistenza di interruttori all'acqua di mare viene verificata mediante un test con nebbia di sale secondo la IEC/EN 60068-2-52 GL (test di nebbia di sale ciclico). Secondo i requisiti del "Germanischer Lloyd" gli apparecchi testati vengono spruzzati per due ore e stoccati per 7 giorni ad una temperatura di +40 °C per quattro cicli consecutivi. Vengono sottoposti a tali test quegli interruttori, che sono stati sviluppati per impieghi offshore, per es. gli interruttori della serie ES 95.

Interruttori con elevata resistenza a urti e vibrazione

Applicazione

Lo spunto per questa linea di prodotto è scaturito dalla richiesta di un cliente. Si cercava un sensore di sicurezza per l'interrogazione della posizione di uno sportello, che è installato nei pressi della sala macchine di una nave. Il problema: sensori di sicurezza magnetici convenzionali si arrestano molto rapidamente a causa della costante vibrazione del motore diesel della nave. La soluzione arrivò grazie ad un sensore di sicurezza resistente a vibrazioni basato su sensore Hall.

Nel frattempo la gamma di interruttori resistenti a vibrazioni è stato ampliato per es. con sensori di sicurezza antideflagranti e con microinterruttori. Anche i campi d'impiego sono aumentati: Anche nelle macchine per il confezionamento e negli impianti di trattamento delle acque gli interruttori sono esposti a vibrazioni, che non devono influenzare la durata di vita del dispositivo.

Interruttori per aree a rischio di esplosioni

Prova d'urto per interruttori Ex

Per l'accertamento della resistenza meccanica di interruttori, che sono stati sviluppati per l'impiego in aree a rischio di esplosioni, sono da rispettare i requisiti della EN 60079-0. Nel paragrafo 26.4.2 viene descritto un test standard per verificare la resistenza d'urto. Nel test una massa di prova di acciaio indurito viene fatta cadere da una altezza predefinita sull'interruttore.

Tutti gli interruttori steute, che possono essere impiegati nelle zone Ex 1 e 2 (gas) o 21 e 22 (polveri), hanno superato questa prova.